sn davvero felice di questo......ed ecco il seguito.....dedicato a te!!!!!
* * *
Restai a guardarlo mentre dormiva….a un certo punto si rannicchiò di più e la mia mano scivolò via dalla sua…
Dolcemente gliela appoggiai sulla testa, stando attenta a non svegliarlo…gli scostai una ciocca platino dagli occhi e cominciai ad accarezzargli il capo…tenendo le dita nei suoi capelli…erano così lisci e morbidi…
Dopo qualche secondo lui sospirò e il suo corpo si rilassò sotto il mio tocco…finalmente sembrava tranquillo…e quasi indifeso, solo…ed era così pallido…
Ma la situazione era ancora surreale…che ci faceva Cadio a casa mia?! Per fortuna che i miei erano via per qualche giorno perché non avevo nessuna in mente nessuna scusa per spiegare la sua presenza qui…
Troppe domande mi giravano in testa…e ancora nessuna risposta…ke kasino…
Non so per quanto tempo continuai così…ma a un certo punto….guardandolo…sentii una lacrima scendermi lungo la guancia….ma non era di tristezza…ma forse di felicità…xk lui era qui…xk forse l’incidente era stato solo brutto sogno…in quel freddo giorno d’autunno mi sentivo di nuovo viva…ed era da tanto tempo ke non stavo così…
Cadio aprì gli occhi e mi guardò…merda!proprio mentre stavo “quasi” piangendo…
Allungò una mano verso di me, io rimasi ferma…sentii il suo dito sfiorarmi la guancia e raccogliere la lacrima…
Non sono una persona che arrossisce facilmente…ma il suo comportamento mi sconcertò. Lui, tenendo la lacrima sulla punta del dito, lo mise in bocca…leccando via la mia lacrima…
“perché piangi?!” mi chiese lui…guardandomi negli occhi…nella sua voce non c’era il solito tono di allegria…sembrava quasi triste….malinconico….
“perché…perché…perché tu sei qui…tutto questo è così strano…sembra quasi un sogno…” gli risposi io…
Lui si tirò su lentamente…facendomi segno di sedermi affianco a lui…mi alzai da dove mi trovavo e mi sedetti accanto a lui…
Lui girò il viso verso di me e mi prese una mano…”non devi piangere…” disse….abbozzando un piccolo e delicato sorriso…
All’improvviso venni colta dalla stanchezza…tutti quegli eventi mi avevano sfinito…
Esitando un secondo, mi avvicinai di più a lui e appoggiai la testa sulla sua spalla…lui mi lasciò fare e continuò a tenere la mia mano nella sua…
Prima di piombare nel buio, guardai davanti a me…vidi lo specchio del salotto…davanti a noi…e mi ritrovai a fissare solo la mia immagine…la mia testa era appoggiata nel vuoto…
Poi…mi addormentai di colpo…
-CAPITOLO 2-
Dormii profondamente…probabilmente per tanto tempo…sognai il giorno dell’incidente….io…lui…Dari…Fabeeo…tutta la scena…di nuovo…e di nuovo mi fece male…vederlo così…poi mi ritrovai al funerale…ma, all’improvviso, mentre guardavo la sua bara, quella si aprì…e ne uscì fuori il cadavere di Cadio, che stava andando in putrefazione…lembi di pelle che si staccavano dal volto e dalle braccia…lui alzò le mani e le puntò verso di me…avvicinandosi sempre di più…io cercavo di scappare ma ero incatenata sul posto, e nessuno muoveva un dito per aiutarmi…lui mi arrivò molto vicino…vedevo quel che restava di lui molto bene…aveva ancora addosso gli occhiali rosa... Si fermò davanti a me…cercai di nuovo di scappare, ma non ci riuscii…lui aprì la bocca…dentro ci vidi il vuoto, il buio…e, all’improvviso, quel vuoto mi inghiottì…e caddi nella bocca di quell’essere che sembrava Cadio…
….mi svegliai urlando…alzandomi di scatto e mettendomi seduta…dovevo avere una faccia sconvolta perché Cadio mi guardò un po’ preoccupato. Il cuore mi martellava nel petto…e non riuscivo a guardarlo negli occhi…ero ancora mezza sconvolta e mi vedevo quel mostro al posto del suo dolce viso…
Io sono una persona che crede nel paranormale e nel potere dei sogni…ma cosa voleva dirmi quell’incubo?!?!
Mi ricordai dello specchio e del suo riflesso…mi girai verso lo specchio….temendo quello che avrei potuto vedere…
….e….
…vidi io e lui…probabilmente nel sonno mi ero mossa perché adesso gli davo le spalle…avevo dormito con la testa sulle sue ginocchia…
Tirai un sospiro di sollievo, senza farmi sentire da lui…allora quello che avevo visto prima….era stata soltanto un illusione?!?!
Sentii una mano toccarmi la spalla…era Cadio…mi girai verso di lui….
“hey…è tutto ok?!sembra tu abbia visto un cadavere!!”…lo guardai inespressiva…
Mi accorsi che sembrava aver riacquistato un po’ di colore…non era pallido come quando era arrivato da me…bene, sembrava meno stanco… io invece mi sentivo così debole…e stanca…dormire non mi aveva affatto ridato le forze…anzi, mi sentivo molto più spossata…mi girai verso di lui e lo guadai fisso….era arrivato il momento delle spiegazioni…
* * *
“allora…” cominciai io,,,, “che c’è?!” mi interruppe subito lui…e sorrise…
E in quel momento mi staccai dalla realtà intorno a noi…quel sorriso era così ipnotico….mi stavo perdendo in esso… Ero partita così bene, ma adesso cominciavo a dimenticarmi tutto quello che volevo dirgli…ero incollata al suo sorriso e non mi importava più di niente…mi sentivo isolata dal resto del mondo e non riuscivo a pensare a niente…
Poi, improvvisamente, sentii un tonfo seguito dal suono di vetri infranti…proveniva dalla cucina…probabilmente era caduto un bicchiere…si vede che avevo lasciato la finestra aperta e il vento lo aveva fatto cadere…
Appena sentii quel tonfo mi risvegliai dall’ “ipnosi”…un po’ sconvolta…mi ricordavo di nuovo tutto e non sentivo più quel senso di smarrimento…
Ora sì che era tutto mooooolto strano…
“guardami..”gli dissi fissandolo negli occhi…lui fece un mezzo sorriso che però non mi ipnotizzò…
“che ci fai tu qui?! I-io non ci capisco più niente…sembra tutto un sogno…tu non dovresti essere qui…dovresti essere…..dovresti essere sotto terra….! Spiegami cosa sta succedendo….io…” non riuscivo più a smettere di buttare fuori quello che pensavo…avevo troppi da chiarire…
Mi interruppe lui…stavo ancora parlando e lui poggiò l’indice sulle mie labbra…e io smisi di parlare…arrossendo un pochino…(lo ammetto)…
Sempre tenendo il dito sulle mie labbra, cominciò a parlare…: “non so rispondere a tutte queste domande…non so neanche io cosa ci faccio così…ho sentito che dovevo venire qui e sono venuto…sono stupito quanto te…ma adesso sono qui…e vorrei capire con te cosa è successo…” e poi fece una cosa impensabile…
Chiuse gli occhi e si avvicinò a me…tolse l’indice e poggiò le sue labbra sulle mie…erano così fredde…come il ghiaccio…poi si staccò e mi guardò negli occhi…non sapevo cosa dire….mi sentivo bene…ero stanca…ma rilassata…e non più agitata…
Lui sorrise e non disse niente…forse neanche lui sapeva bene il perché di quel suo gesto…
Avvicinò la mano al mio viso e mi accarezzò una guancia…e allora lo vidi…sul polso, proprio sopra le vene…c’era qualcosa, ma non lo vedevo bene…
Gli presi delicatamente la mano e scostai un po’ la felpa, lasciando libero il polso…e allora vidi meglio:una cicatrice che formava uno strano disegno…un pipistrello con le ali aperte….al centro del suo corpo spiccava una stella quasi rossa…dentro la stella c’era una piccola “S” nera…fatta con la scrittura gotica…una “S”…ma cosa significava?!? Perchè proprio una “S”?!...tutto il disegno si trovava sopra una mezza luna…
“Cos…cos’è questo??!?”…non mi ricordavo di averglielo mai visto prima…però…non semrava una cicatrice recente…
“non lo so…davvero…mi è apparso qualche giorno fa…cioè…io mi sono accorto di averlo qualche giorno fa…e quando lo tocco mi brucia…boh…” mi rispose lui…osservandosi quella strana cicatrice…
Avevo ancora il suo polso nella mia mano…e quel disegno mi affascinava…e mi intrigava…cosa ci faceva sul polso di Cadio?!...volevo toccarlo…
Così avvicinai piano la mia mano e lo sfiorai…sentendo il rilievo della cicatrice… “Ti fa male?!” gli chiesi… “…no…adesso no…” mi rispose lui, guardando la mia mano che percorreva il contorno delle cicatrici…